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FACEBOOK ADS: tutorial introduzione base

In questo primo Tutorial Base Facebook Ads ti vogliamo dare un’introduzione alla pubblicità su Facebook, cercando di farti capire come funziona il sistema di Advertising su Facebook, come sono strutturate le campagne pubblicitarie e e quali sono gli strumenti che puoi andare ad utilizzare.

Eccoci qui con la prima lezione di questo corso di formazione gratuita sulle Facebook Ads!

Qui sotto trovi direttamente la video lezione, mentre sotto ti riassumo quanto raccontato nel video!

In altri video ti presenterò come iniziare a fare la tua prima inserzione e ti racconterò tutti i dettagli di come funziona l’algoritmo di Facebook e i vari strumenti quali il Business Manager, gestione inserzioni e quant’altro.

Come Funziona il Paid Advertising?

La pubblicità a pagamento è fondamentale per le attività online.
Il concetto di base è molto semplice: da alcune piattaforme si avviano delle campagne pubblicitarie per raggiungere un determinato pubblico e mostrargli un contenuto promozionale o informativo.

In questa lezione e nelle prossime prossime parleremo appunto di Facebook, ma ci sono anche tante altre piattaforme, come Google Ads o tutte le varie di Native Ads.

Ads sta sempre per advertising.

Si possono fare inserzioni su Google e Bing ads, ci sono le Linkedin ads, le Native Ads, Banner Ads (i banner che trovi nei siti web) come le Display Ads di Google, push/popup/popunder ads, Shopping Ads di Google e come puoi immaginare, potrei andare avanti ancora parecchio.

Anche con Facebook possiamo andare a fare pubblicità nei vari siti del web, utilizzando un posizionamento chiamato Audience Network che corrisponde alla rete Display di Google.

Rete Display? Sono quelle inserzioni puramente di immagini che trovi nei siti web.

All’interno di Facebook, per esempio, abbiamo anche i testi, non solo immagini.
Esistono anche le inserzioni video, per esempio tramite YouTube ma anche sempre tramite Facebook.
Su Google puoi fare inserzioni solamente testuali, oltre alle display già citate, ma anche campagne Shopping su cataloghi di prodotti che rimandano a un ecommerce, campagne Hotel per le prenotazioni e molto molto altro.

Insomma, c’è tutto un mondo da scoprire.

Ti ho citato queste cose solamente per darti l’idea dell’enorme panorama online solamente sul fronte pubblicitario, di piattaforme e strumenti che si possono andare ad utilizzare, quante cose si possono andare a studiare e utilizzare, magari in settori di nicchia e quindi con traffico che costa meno.

Perché Facebook è ad oggi la fonte di traffico che viene più utilizzata, questo perché la maggior parte delle persone del mondo occidentale stanno su Facebook.

Con Facebook intendiamo tutto il network Facebook, quindi Facebook, Instagram, Whatsapp etc e sappiamo bene che più di due miliardi di persone sono utenti di queste piattaforme. Fare pubblicità in questi spazi ha quindi senso per questo, anche se in certi paesi del mondo costa veramente tanto e quindi può dare problemi, rendendo difficoltoso stare a ROI (Ritorno sull’investimento), cioè guadagnare più di quanto si spende. Avere un ROI positivo significa che se metto 10 euro in pubblicità devo avere un guadagno maggiore di questa spesa. Il concetto è molto semplice: non avrebbe senso fare pubblicità se ci costasse di più del guadagno che abbiamo.

NB tecnicamente il ritorno sulla spesa pubblicitaria si chiama ROAS (Return On Ads Spend) mentre il ROI (Return On Investiment) comprende anche spese di altro tipo come quelle logistiche e di gestione dell’azienda

Il concetto di ROI è un assunto di base, ma è importante comprenderlo perché la pubblicità online si differenzia molto dalla tipica pubblicità offline in cui spendi ma non sai esattamente quanto stai guadagnando da quella spesa e quindi non puoi sapere con certezza se il tuo investimento è sensato.

Online invece è tutto tracciato: dato che lavoriamo e ci muoviamo in sistemi fondamentalmente informatici che si basano sui numeri, sappiamo esattamente qual è il tuo ritorno e qiesto ti permette di capire dove ha senso andare a investire, su quale fonte di traffico e cosa andare a migliorare. Questo è veramente importantissimo.

Come funziona una campagna di pubblicita su Facebook?

Qui sotto ti metto uno schema molto semplice valido per Facebook, perché ogni fonte di traffico e ogni piattaforma ha una modalità diversa di strutturare le campagne: su Google, per esempio, vai a lavorare con le keyword, anche se poi dipende se stai lavorando su display, video ho altro e quindi ci sono varie dinamiche. In Facebook invece è questa la modalità principale, che poi si declina in varie varie migliaia di possibilità perché i parametri per impostare una campagna sono veramente quasi infinite (con milioni di possilbilità di combinazione).

schema di una campagna pubblicitaria facebook

In questo schema si rappresenta la struttura delle campagne pubblicitarie facebook, con la struttura di ad set (gruppi di inserzione) e ad (creatività, anche dette inserzioni)

 

Livello di Campagna

Una campagna pubblicitaria è rappresentata da, diciamo, un contenitore principale chiamato, appunto, Campagna (in inglese Campaign) in cui viene definito l’obiettivo pubblicitario: la campagna può infatti avere diversi obiettivi. Andremo a trattare in future lezioni i singoli obiettivi per capire quando e come utilizzarli.

Molto velocemete: traffico sul sito web, interazione, considerazione, lead generation (quindi generazioni di contatti), messaggim etc sono solo alcuni degli obiettivi che
puoi andare a impostare.

A questo livello si può anche impostare il budget pubblicitario, con un’ottimizzazione del budget che si chiama CBO (Campaign Budget Optimization) che è stata introdotta negli ultimi mesi del 2019: questa è una feature diciamo un po’ più avanzata di cui parleremo nei video più avanzati, ma è molto molto potente e interessante. Solo per farti capire già le potenzialità che ci possono essere e che potrai imparare successivamente: all’interno della campagna abbiamo gruppi di inserzioni e ovviamente la campagna èe contiene tutto quanto. Di gruppi di inserzioni invece puoi averne anche più di uno: è come se all’interno di ogni campagna ci fossero delle matrioske e dentro alla matrioska campagna più grande ci stanno più matrioske, una sola o anche di più dipende da te e da come la imposti a livello di ad set, come lo chiama Facebook in inglese, quindi settaggio dell’ad dell’inserzione o appunto in italiano gruppo di inserzioni (dipende un po’ come imposti la lingua dei tuoi sistemi).

Livello di Ad Set

A livello di Ad Set vai a definire la programmazione (quando verrà pubblicata, se sempre o se partirà in una certa data e finirà in un’altra), in quali orari o in tutti gli orari, il budget se non stai utilizzando una CBO (di default è che il budget venga definito a livello di gruppo di inserzioni), il bidding (concetto un un pochino avanzato di cui magari parlo alla fine per non creare confusione) che riguarda l’offerta che viene fatta nei sistemi di aste pubblicitarie che ti permettono di deliverare, cioè  portare davanti alle persone che vuoi, la tua pubblicità. A questo livello si definisce anche il target, cioè vai a definire il pubblico a cui ti rivolgi.

Il pubblico di destinazione rappresenta fondamentalmente le persone che vuoi raggiungere e puoi definire:

  • dove si trovano: in italia o in delle regioni specifiche oppure in un raggio specifico rispetto a un indirizzo o punto selezionato sulla mappa
  • l’età
  • gli interessi (e qui c’è un mondo da studiarsi perché trovi veramente di tutto e puoi targettizzare le persone per veramente ogni interesse possibile immaginabile)

La cosa incredibile è che Facebook sa riconoscerci davvero bene: ormai ha dei sistemi statistici talmente avanzati che riesce a capire quali sono gli interessi delle persone in maniera molto molto specifica. Su questo tema ho scritto un intero libro che spiega come funziona l’algoritmo di Facebook e quanto è preciso, lo puoi trovare qui: https://enceladomarketing.com/prodotto/facebook-ads/.

Questo lato advertiser, quindi dal lato di chi fa pubblicità, è veramente interessante e uno strumento potentissimo.

 

A questo livello definiamo anche il placement, quindi il posizionamento.
Il posizionamento indica a Facebook dove vuoi far mostrare la tua inserzione: su questo faremo delle lezioni specifiche su ogni cosa perché se ne può parlare veramente per ore. In breve comunque questi sono alcuni dei posizionamenti in cui puoi far vedere le tue inserzioni:

  • sezione notizie  di facebook
  • colonna di destra
  • messenger
  • feed instagram
  • sezione esplora di instagram
  • audience network
  • e molti altri

Insomma, tutta una serie di cose molto molto interessanti che richiedono tutto un discorso a parte.
Questa introduzione punta a darti un po’ l’idea di come funziona il flusso di lavoro nel mondo della pubblicità online su Facebook.

All’interno di un Ad Set, cioè all’interno di un gruppo di inserzioni, ci sono ovviamente le inserzioni (dette ad) che sta per pubblicità.

 

Livello di Ad

L’inserzione è fondamentalmente la parte creativa della tua campagna pubblicitaria, viene infatti definita creative (appunto creatività in inglese).
Nella creatività vai a definire l’immagine oppure il video che vuoi mostrare, i link a cui vuoi di mandare i tuoi potenziali clienti, il testo (o in gergo il copy) cioè la parte testuale della tua pubblicità, il titolo letto sotto il link se metti il link. Puoi anche andare a definire anche un carosello, cioè una serie di immagini che scorre.

Insomma, a questo livello puoi andare a definire tutte quelle cose che poi l’utente vedrà a schermo mentre gira sui social o tra i vari posizionamenti.

 

Questo era il riassunto dei concetti principali che trovi nel video, ti consiglio di rivedere un paio attentamente la videolezione così da comprendere in pieno tutti questi concetti fondamentali per poi lavorare correttamente con la pubblicità su Facebook!

 

Ci vediamo alla prossima lezione,

Michele Miglio

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Encelado Marketing

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