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Svelato l’algoritmo segreto di Facebook

Ciao, oggi parliamo dell’algoritmo di facebook, ovvero l’algoritmo che gestisce tutte le dinamiche che comandano le pubblicità su facebook.

Non sappiamo con precisione dalla fonte di facebook qual è l’algoritmo, come funziona e con quali dinamiche, ma tramite una serie di studi e di esperienze dirette effettuate nel corso degli anni si è più o meno capito come funziona.

Innanzitutto, e questo vale anche per le pubblicità online a pagamento, tutte le inserzioni vengono gestite da un sistema di aste.

Ti spiego meglio.

Quando stiamo navigando su un sito notiamo degli spazi dedicati alle inserzioni, si tratta di cartelloni pubblicitari proprio come quelli che troviamo per strada con la differenza che on- line sono dinamici.

Possiamo constatare che le pubblicità cambiano repentinamente in base a vari fattori.

La stragrande maggioranza dei fattori sono collegati a noi, ovvero ai nostri personali interessi, infatti si parla di pubblicità orientata agli interessi. 

Come fa l’algoritmo di facebook a sapere cosa ci potrebbe interessare di più?

In base alle nostre attività on-line, ovvero i siti che visitiamo, le pagine che frequentiamo di più, i like che mettiamo o anche in base agli amici con il quale interagiamo maggiormente, facebook riesce a capire cosa potrebbe interessarci di più. 

Tutte le azioni che compiamo on-line sono tracciate, nel caso di facebook nel suo stesso sistema, nel caso di siti esterni la maggior parte di essi utilizza  dei codici javascript di tracciamento quali il pixel di facebook o il pixel di google analytics. 

Si tratta di codici javascript che inviano i vari dati tracciati, le varie informazioni alla madre facebook e grazie ai vari cookies è possibile poi collegarle a me stesso. Quindi, se sono connesso a facebook sul mio browser ed il cookies è di conseguenza collegato a me, il pixel all’interno del sito traccia i miei eventi e li comunica a facebook che andrà a creare una classificazione. 

Questa classificazione è molto avanzata, dettagliata, intelligente e dinamica.

Se, ad esempio, per un determinato periodo io ho guardato delle pagine che parlano di aeroplanini di carta, sono andato sui siti che parlano di aeroplanini di carta e li ho anche acquistati, con molta probabilità mi compariranno le pubblicità che riguardano proprio gli aeroplanini di carta, Nel momento in cui il lato advertising lancia una campagna, facebook va a cercare le persone che con maggiore probabilità sono interessate a quello che stai promuovendo. Successivamente vedremo anche come l’obiettivo influenza l’algoritmo di facebook. Vedremo anche come gli interessi del pubblico e tutte le impostazioni che possiamo andare a settare influenzano l’andamento della nostra campagna.

Nel momento in cui stiamo scorrendo il nostro feed facebook e c’è un post dedicato ad un’inserzione accade che parte un “trigger” che viene notificato dal sistema di facebook il quale capisce che sta per arrivare una pubblicità, a questo punto vedremo un’inserzione che probabilmente potrebbe interessarci proprio perché la piattaforma ha attuato tutta serie di meccanismi di cui parlavamo prima.

Una volta che facebook sa quale tipo di pubblicità potrebbe essere mostrata lì, parte un sistema ad aste, cioè tutte le campagne pubblicitarie, o meglio tutti i gruppi di inserzione che corrispondono a quello spazio disponibile entrano in competizione tra loro. 

Come funziona l’asta dell’algoritmo di Facebook?

Ovviamente l’asta si basa sul costo della pubblicità e tendenzialmente cercherà di portare i risultati al costo minore ma non è sempre così perché dentro le strategie di offerta, che è proprio una sezione di ottimizzazione di facebook, potremmo scegliere il “costo inferiore”, che è quello di default che cerca di portare i risultati al costo più basso. Poi abbiamo anche “costo desiderato” quindi non il costo più basso possibile ma una determinata cifra sul quale si potrà oscillare. Abbiamo anche il “limite di costo” ovvero un tetto massimo sopra il quale facebook non potrà andare, poi ancora il “limite di offerta” o “offerta desiderata, “l’offerta singola asta massima o minima” oppure “desiderata”.

Per l’ottimizzazione delle campagne è utile imparare come si lavora con le strategie di offerta quindi manualmente andrò a settare l’offerta migliore e facebook sa che se non può offrire quella cifra ma dovrebbe offrire di più, semplicemente non offre. In questo modo tu puoi essere sicuro che non superi il limite di costo che hai scelto, ma con questo limite potresti rischiare di non “vincere” mai nessuna asta.

E’ quindi importante, per evitare questo comunque conoscere bene tutte le strategie che ti consentono di restare competitivo o meglio di restare “sul pezzo”.

Purtroppo on-line non trovi delle linee guida precise su quanto detto, quindi l’espediente più efficace sarà quello di analizzare sempre al meglio tutti i dati disponibili e valersi dell’esperienza personale e dei test che si possono effettuare.

Forse in questo articolo ti aspettavi delle risposte certe per risolvere tutti i tuoi dubbi sull’algoritmo di facebook ma la verità è che nessuno le ha, e se qualcuno dovesse dirti il contrario o ti sta mentendo o sta cercando di venderti qualcosa.

E’ importante che tu capisca che imparerai più con la tua personale esperienza sul campo che in qualsiasi altro modo. Ci sono sicuramente degli  ? molto preparati ma anche loro hanno imparato facendo esperienza e soprattutto loro stessi dovranno aggiornarsi e fare dei test molto frequentemente.

Detto questo, spero di esserti stato utile per avere un’idea di come funziona la grande macchina di facebook con i suoi algoritmi. 

Ci diamo appuntamento al prossimo approfondimento.

Per continuare a formarti puoi visitare la pagina sulla formazione gratuita del nostro sito.

A presto!

 

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Carla

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